Sicurezza delle attrazioni: un incidente in un luna park ha portato i media ad occuparsi di questo tema. La stampa e la televisione hanno voluto approfondire questo tema, ed è stato necessario mettersi in gioco.
I giornalisti che mi hanno contattato hanno chiesto di illustrare come venga garantita la sicurezza delle attrazioni e a quali verifiche le giostre sono sottoposte prima dell’esercizio.
Durante la trasmissione RAI Uno Mattina del 17 luglio scorso ho tentato di spiegare, con i tempi di una trasmissione televisiva, i passaggi e le procedure che garantiscono la sicurezza delle attrazioni.
chi controlla la sicurezza delle giostre? Le procedure e i controlli a garanzia della sicurezza dei parchi divertimento. Li ripassiamo?
• Ogni attrazione, prima di essere messa in esercizio se di nuova produzione, nonché tutto il parco attrazioni esistente in Italia nei luna park e parchi di divertimento, è dotata di documentazione tecnica predisposta e sottoscritta da un professionista abilitato, ai sensi del DM 18 maggio 2007. Si tratta del libretto dell’attività e il manuale di uso e manutenzione, se non fornito dal produttore. Il libretto dell’attività riporta le caratteristiche tecniche della attrazione (foto, dimensioni, sistemi di funzionamento, schemi tecnici degli elementi più significativi ecc.) e prevede spazi per riportare il collaudo annuale di un professionista e le manutenzioni e modifiche effettuate.
• Le attrazioni che coinvolgono passeggeri e quelle più adrenaliniche vengono quindi verificate dalla Commissione di vigilanza sui locali di spettacolo, istituita presso il Comune o nella composizione della commissione provinciale, presente in ogni Prefettura, i cui componenti sono tecnici dei Vigili del Fuoco, del Genio Civile, professionisti esperti di attrazioni, rappresentanti della AUSL ecc. La composizione è quella degli articoli 141, 141 bis e 142 Regolamento TULPS.
• A seguito della verifica delle Commissioni di vigilanza i comuni rilasciano un codice identificativo di 16 cifre, che viene apposto su ogni singola attrazione. Per semplificare, ogni giostra, un po’ come l’automobile è dotata di una sorta di carta di circolazione e di una targa, a seguito di verifica di un organismo pubblico, al cui interno sono presenti le competenze necessarie.
• L’attrazione viene poi installata, in un parco tematico o acquatico, un parco giochi cittadino o temporaneamente, in un luna park. Se l’installazione riguarda una capienza massima di 200 persone, ci si avvale di una relazione tecnica di un professionista ai fini della verifica delle condizioni di sicurezza di cui all’art. 80 TULPS, altrimenti la Commissione di vigilanza, comunale o prefettizia a seconda della capienza, effettua una verifica dei documenti (collaudo annuale, attestazione di corretto montaggio, manutenzioni, certificazioni riguardanti gli impianti elettrici ecc.) ed esprime un parere.
• La successiva apertura al pubblico della attrazione è condizionata alla titolarità della licenza di cui all’art. 69 TULPS, che viene rilasciata dal Comune dopo aver ottenuto il parere della Commissione di vigilanza riguardo al sopralluogo ovvero alla relazione tecnica del professionista, se si tratta di installazioni sotto le 200 persone.
• Nei luna park, quindi, ogni attrazione che venga montata e rimontata – anche fino a 30 volte l’anno – è soggetta a ripetute verifiche da parte di professionisti o organismi pubblici alcune volte l’anno.
• Nei grandi parchi divertimento, tematici ed acquatici, le attrazioni sono verificate annualmente dalla Commissione provinciale di vigilanza, ogni attrazione viene collaudata ogni anno ed i responsabili tecnici predispongono piani di manutenzione programmata per ogni attrazione, che prevede anche controlli con tecniche non distruttive, per verificare lo stato di saldature e parti in metallo.
Ho cercato di illustrare questo processo in una intervista sul quotidiano La Repubblica dello scorso 16/07/2017 e in interviste più recenti.

Non tutto corrisponde perfettamente alle mie dichiarazioni, ma almeno sono stati riportati elementi utili a non creare allarme ingiustificato nei lettori. Ne parlo anche su l’ Edicola del Sud del 22 maggio 2024.

È così che il settore, sul piano statistico, è molto sicuro rispetto ai milioni di visitatori – 20 milioni l’anno solo nei parchi permanenti (dati SIAE 2022) – e decine di milioni di giri in giostra nei luna park e parchi giochi cittadini.




