• Home
  • chi sono
  • video e interviste
  • I miei contatti

Un Blog sui Parchi Divertimento

Novità, marketing e tanto altro su parchi divertimento, acquatici e parchi avventura, luna park...

di Maurizio Crisanti

  • marketing, AI, social network, piattaforme
  • parchi tematici
  • parchi acquatici
  • parchi avventura
  • Luna Park
  • laser game
Ti trovi qui: Home / parchi tematici / Dalla Val Badia alla Walt Disney Imagineering. Intervista a Dumëne Comploi

Dalla Val Badia alla Walt Disney Imagineering. Intervista a Dumëne Comploi

Marzo 4, 2015 by Maurizio Crisanti

Disney Imagineering Dumene-Comploi-Un ladino “Imagineer”. Dumëne Comploi , 31 anni, si è trasferito 5 anni fa da San Vigilio di Marebbe (BZ)  a Glendale, a pochi kilometri da Los Angeles per collaborare con la società Walt Disney Imagineering, che è il cuore pulsante del mondo Disney, la forza creativa chiamata ad occuparsi di trasformare i sogni in realtà. “Imagineering” è infatti la fusione di “imagination” e “engineering”.

Dopo gli studi universitari di architettura e design a Vienna, ed uno stage negli Stati Uniti, Dumëne (forma ladina per Domenico) è attualmente responsabile dello sviluppo, produzione e ricerca di nuovi progetti per gli spazi e le attrazioni tecnologiche dei parchi a tema e resort Disney in tutto il mondo. Finora ha realizzato due grandi show per i parchi in Florida. Per Magic Kindom si è occupato degli effetti speciali de “La leggenda di Capitan Jack Sparrow” e “Il treno dei sette nani” mentre per Disneyland California ha curato l’attrazione “Indiana Jones”. Attualmente è al lavoro su un progetto per il Giappone.

Walt Disney Imagineering è composta da un team di professionisti che rappresentano più di 140 diverse discipline, dalla progettazione agli show, dagli effetti speciali alla progettazione di attrazioni, all’animatronica. Gli Imagineer si occupano di sviluppare idee e tradurle in attrazioni, scenografie e spettacoli di tutto l’universo Disney, composto dai famosi parchi a tema, ma anche da attrazioni turistiche, hotel, parchi acquatici, complessi  immobiliari, navi da crociera e progetti multimediali.

Il gruppo Disney non ha bisogno di presentazioni: del resto, secondo una ricerca pubblicata in gennaio da Reputation Manager, il marchio Disney ha ottenuto su Twitter il primo posto nel livello di coinvolgimento (engagement) tra i profili italiani, ed il quarto su Facebook, in una classifica di brand internazionali composta di 100 marchi. Un livello altissimo anche per il nostro Paese.

 Dumëne Comploi ha gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande:

  • Dal design alla progettazione di “sensazioni”. Qual è il legame tra vincoli progettuali e creazione di “sogni”?

Personalmente ritengo che nel processo di progettazione si debba tener conto dei vincoli progettuali ed renderli parte dello sforzo di ricerca di un design olistico, globale. I vincoli posti al progetto sono spesso utilizzati per misurare la qualità del lavoro. In un parco a tema si deve applicare la creazione artistica in rapporto agli spazi, alle tempistiche, alle operazioni, agli aspetti finanziari ed ai vincoli logistici. E’ parte del processo creativo dover trovare soluzioni, affrontare i problemi e porsi nuove domande in rapporto alle sfide esistenti. Noi creiamo esperienze coinvolgenti per l’ospite, che rende le nostre creazioni un mezzo sociale. E’ molto più divertente  sognare cose che possano vivere, pur  nei vincoli della realtà, che innamorarsi di situazioni costrette a restare  appese nel vuoto.

  • “We make the magic” è il motto della Walt Disney Imagineering: come si realizza una “magia”?

La mia personale interpretazione del  motto ‘creare la magia’ è semplicemente il modo di  definire i grandi sforzi che facciamo nel nostro lavoro, per creare i migliori risultati ed ottenere una “sospensione di incredulità” (n.d.t. modo di dire che denota la capacità di indurre le persone a non usare canoni razionali e filtri critici quando è davanti ad un racconto o situazione).

Come si fa con i vincoli progettuali, si cerca un bilanciamento  tra le diverse dinamiche. A volte mi viene chiesto di progettare qualcosa di specifico, altre volte vengo ispirato da qualcosa che accade al di fuori di Walt Disney Imagineering,  che mi porta a studiare progetti  che posso condividere con i miei colleghi. Penso che il processo creativo sia una catena di eventi ed è difficile distinguere tra il suo momento attivo e quello passivo. Le migliori idee possono venire mentre si parla con qualcuno nel corridoio, tornando a casa in automobile o prima di andare a dormire. Io credo che sia importante mantenere un atteggiamento positivo e ispirato. Inoltre, più si inizia a conoscere il prodotto, più facile è dare i giusti suggerimenti.

  • C’è una creazione alla quale ha partecipato della quale è particolarmente soddisfatto?

I miei momenti preferiti sul lavoro sono quando si sta lavorando su un progetto, in studio, o anche  quando si installa una realizzazione, e si hanno sorprese o si scopre qualcosa di nuovo. Mi piace anche il momento in cui per la prima volta inizi  a vedere l’impatto del tuo lavoro creativo diventare realtà, e ti rendi conto che è come l’hai immaginato, o anche meglio. Mi piace quando queste situazioni  avvengono quando sono con i colleghi, perché poi di solito si trasformano in momenti di euforia che danno una carica al team, verso la sfida successiva.

  •  Lavorare in WDI è anche per lei un sogno che si trasforma in realtà?

Devo essere onesto, e dire che non sapevo esistesse questo lavoro fino a quando un anno prima mi sono impiegato presso WDI. Da bambino, cresciuto in un maso nelle Dolomiti, ero a conoscenza del prodotto Disney come la maggior parte dei bambini nel mondo, ma non avevo riflettuto sulla complessità che c’è dietro di esso, né avevo visitato un parco a tema, oltre a quelli sul lago di Garda e Vienna . Da studente di architettura ero più interessato al trattare i temi  dell’arte e design contemporaneo e quindi ho trascorso più tempo nei musei che frequentando attrazioni turistiche affollate. Quindi è stato ancora più interessante per me, una volta che ho iniziato a lavorare qui, scoprire che questo è un lavoro da sogno, una speciale opportunità. Se non mi fossi trasferito a Los Angeles per i miei studi, non avrei probabilmente scoperto un lavoro nel quale tante mie passioni possano convivere,  ed avere così grandi implicazioni sul piano culturale.


Per approfondire:

disney imagineering parchi divertimento comploi dumeneIl libro “ Walt Disney Imagineering: A Behind the Dreams Look at Making MORE Magic Real” (2010). Una pubblicazione che illustra le creazioni che gli Imagineer hanno supervisionato fin dal 1966. Reperibile facilmente online. Nel 2016 uscirà, commissionato dalla WDI, un documentario sui primi sessant’anni dell’attività. Il trailer è già online all’indirizzo http://youtu.be/evuJK-fchNk

Condividi:

Sull'argomento:

customer experience disney e1539338515333 jpgLa esperienza cliente, il Customer Experience Summit, Walt Disney e la digital transformation… star warsStar Wars: Galaxy’s Edge, le nuove aree Disney e le scelte imprenditoriali guidate dai dati in un’intervista a Bob Chapek magicband 1MagicBand+, le tecnologie IoT e un assistente vocale arrivano anche a Walt Disney World misurare customer experience ThimusMisurare l’esperienza utente in tempo reale? Esperimenti di rilevazione della CX, dalla Disney a una start up italiana Forumpiscine 1 jpgProdotto V/S Esperienza: imparare da Walt Disney

Archiviato in:parchi tematici

RICERCA

ARTICOLI RECENTI

Nasce AssoParchi Magazine, una nuova voce per l’industria del divertimento esperienziale

DDL Piscine, l'ier parlamentare e le conseguenze per i parchi acquatici

DDL Piscine: il parere delle Regioni e le conseguenze per i gestori

L’Osservatorio EY Future Travel Behaviours 2026: esperienze, eventi e opportunità per i parchi divertimento

First-party data e piattaforme predittive, un’opportunità per il marketing dei parchi divertimento

Assistenti bagnanti: la proroga per i sedicenni è legge. Respiro per i parchi acquatici fino al 2026

Parchi tematici e acquatici in Lombardia: gradimento elevato e potenziale inespresso. L’analisi dei dati AGIS

Biglietterie automatiche e Kiosk: l’iper ammortamento rende molto vantaggioso l’acquisto dei sistemi e aumenta lo scontrino medio

Le nuove disposizioni del Ministero dell’Interno sui locali a seguito della tragedia di Crans-Montana

La scienza del “Wow”: la meraviglia nei parchi divertimento

Le IP in città: un trend che contente di portare le esperienze sotto casa dei visitatori

Sale Lan e spettacolo viaggiante: proroga al 31 dicembre 2026

CHI SONO

Mi chiamo Maurizio Crisanti, mi occupo di parchi di divertimento - parchi a tema, parchi acquatici, e faunistici, e parchi avventura - coordinando le associazioni nazionali di categoria del settore.

Privacy e Cookie Policy

Qui le informazioni sui dati, la privacy e l’utilizzo di cookie https://mauriziocrisanti.it/privacy-policy/

ARGOMENTI

accessibilità AI asd attrazioni big data biglietterie biglietti nominali biglietti omaggio codice identificativo collaboratori familiari commissioni di vigilanza customer experience cx dati digital marketing disabilità Disney Disneyland Paris elenco attrazioni errori previsioni meteo eSport Gabrielli gioco automatico gite scolastiche guest experience inps laser game luna park marketing marketing esperienziale meteo terrorismo parchi acquatici parchi avventura parchi divertimento parchi tematici parco avventura prezzo dinamico scia sentenza siae sicurezza sostenibilità spettacolo spettacolo viaggiante Tripadvisor

Copyright © 2026 · Magazine Pro Theme on Genesis Framework · WordPress · Accedi